L'amico Sangue
 
 
 
Pubblicazione di educazione Sanitaria e per la sensibilizzazione del dono del sangue

COME DIVENTARE DONATORE

Diventare Donatore è semplicissimo, basta recarsi in una qualsiasi delle sedi Avis o centri trasfusionali del proprio paese, una volta arrivati penseranno a tutto gli addetti Avis, vi spiegheranno come fare.

Possono donare il sangue tutte le persone sane di età compresa fra i 18 e 65 anni e con un peso corporeo non inferiore a 50 Kg.

 

- L’aspirante donatore viene sottoposto ad una accurata visita medica ed ad esami di laboratorio per accertarne l’idoneità o meno alla donazione di sangue.
- Viene informato in modo approfondito sulle procedure di donazione ed una volta ottenuto il suo consenso, può iniziare a donare.
- È estremamente importante che il donatore sia in buona salute e non corra rischi di contrarre infezioni per sé e per gli ammalati che riceveranno il sangue donato.

Prima di ogni singola donazione, il donatore dialoga con il medico sul proprio stato di salute, esegue una visita di idoneità nel corso della quale vengono controllate, oltre all’emoglobina, anche la pressione arteriosa del sangue: la massima non deve essere superiore a 180 mmHg nè inferiore a 110 mmHg e quella minima non deve essere superiore a 100 mmHg.
Al donatore vengono prelevati di norma circa 450 gr. di sangue intero e tra una donazione e l’altra devono tra scorrere almeno tre mesi per gli uomini, sei mesi per le donne in età fertile.
Con la PLASMAFERESI possono essere donate quantità superiori di plasma (650 ml) poiché viene prelevata sol tanto la parte liquidoproteica e vengono reinfuse le cellule. Ad ogni donazione sul sangue del donatore sono controllati vari parametri, tra cui: HIV (malattia AIDS) - HCV (epatite C) HBsAg (epatite B) - Ricerca malattie veneree eventuale sofferenza del fegato (ALT o GPT).

Periodicamente il donatore esegue esami completi del sangue e delle urine tesi a verificare il permanere del suo buono stato di salute.

PERCHÉ DONARE?

I progressi della medicina e il miglioramento delle condizioni assistenziali, fanno sì che in Italia e nel mondo ci sia sempre bisogno di molto sangue. L'unica possibile fonte di approvvigionamento di sangue (che non è ancora riproducibile in laboratorio), è l’uomo.
In Italia, attualmente, non esiste ancora l’autosufficienza per quanto riguarda la disponibilità di sangue e dei suoi derivati, dovendo quindi, dipendere dall’estero.
Donare perciò, può significare salvare una vita in pericolo.



CUORE IN DIASTOLE...
CUORE IN SISTOLE...


II SANGUE
TESSUTO ESSENZIALE PER LA VITA DELL’UOMO

Il sangue è l’intermediario indispensabile tra le cellule del nostro corpo e l’ambiente che ci circonda (ambiente in cui si trova anche il nostro nutrimento).
Esso infatti reca alle cellule le sostanze alimentari e l’ossigeno ed inoltre elimina le sostanze di rifiuto prodottesi nell’organismo.
Circola in un sistema di canali o vasi, distinti in arterie, vene e capillari, sospinto dal cuore, che funziona come una pompa aspirante e premente. La scoperta della CIRCOLA ZIONE DEL SANGUE va attribuita ad un italiano, Andrea Cesalpino di Arezzo. Nel 1593 egli diede una completa descrizione della circolazione del sangue nelle arterie e nelle vene, dimostrando il loro collegamento con i capillari.




LA COMPOSIZIONE DEL SANGUE
I
l sangue è un tessuto composto per il 55% da una sostanza liquida chiamata PLASMA, e per il restante 45% da tre specie di elementi cellulari:
- IGLOBULI ROSSI
- I GLOBULI BIANCHI
- LE PIASTRINE

esso si distingue in Arterioso e Venoso; l’arterioso è di color rosso vivo e ricco di ossigeno, il venoso e di color rosso cupo e carico di anidride carbonica



Sangue venoso
Sangue arterioso



PLASMA
È prevalentemente formato da acqua che mantiene in soluzione proteine, sostanze minerali (la principale è il cloruro di sodio) e sostanze ottenute dalla digestione degli alimenti. Esso contiene varie sostanze proteiche, fra le quali i fattori della coagulazione del sangue, come il Fattore VIII, il Fattore IX ed il Fibrinogeno.
Il plasma, grazie ai substrati che veicola, svolge varie ed importanti funzioni:


GLOBULI ROSSI
Nell’uomo sono da 4.500.000 a 5.800.000 per mm3 nella donna da 4.000.000 a 5.200.000 per mm3.
Dall’aria malata nei polmoni assorbono l’ossigeno che trasportano in tutto il corpo cedendolo alle cellule, anche le più lontane; viceversa trasportano ai polmoni l’anidri de carbonica, prodotta dal l’attività delle cellule del corpo.
I globuli rossi sono prodotti dal midollo rosso delle ossa: circa un trilione al giorno! Essi vivono mediamente centoventi giorni. Quando diventano “vecchi” vengono distrutti nella milza e fegato.
Il calo del loro numero o il venir meno di alcune loro componenti, quali il ferro, causa lo stato di malattia definito: ANEMIA.


GIOBULI BIANCHI
Sono da 4.500 a 10.500 per mm3 appaiono al microscopio incolori e trasparenti Hanno la proprietà di spostarsi, deformarsi, di attraversare le pareti dei capillari e di penetrare negli interstizi dei tessuti.
Hanno il compito di assimila re e di distruggere i batteri o altri corpuscoli estranei e dannosi all’organismo. Un particolare tipo di globuli bianchi, i LINFOCITI, programmano la produzione e fabbricano direttamente gli anticorpi contro le malattie. Rappresentano quindi il più valido mezzo di difesa dell’organismo contro virus e batteri. Vengono fabbricati dalla milza, dalle ghiandole linfatiche e dal midollo osseo. I globuli bianchi possono essere definiti la “polizia sanitaria” del nostro corpo.

PIASTRINE
Sono dei frammenti di cellule prodotte dal midollo rosso delle ossa ed in media sono da 150.000 a 400.000 per mm 3. Esse hanno parte attiva nell’importante fenomeno della coagulazione del sangue in caso di ferite. Vivono pochi giorni in media 10.


I GRUPPI SANGUIGNI
Dal XVI sec. in poi vennero compiuti molti studi sul sangue, anche perché quando si iniettava il sangue di un individuo sano ad un individuo malato, si avevano assai frequentemente conseguenze mortali per quest’ultimo Nonostante ciò i tentativi di trasfusione sanguigna continuavano.
NON SI SAPEVA ALLORA CHE IL SANGUE NON E UGUALE PERTUTTI GLI UOMINI Solo nel 1901 il medico viennese Karl Landsteiner scopri che sulla superficie dei globuli rossi dell’uomo sono presenti delle sostanze chiamate agglutinogeni e che nel plasma ci sono degli anticorpi chiamati agglutinine Sulla base di queste scoperte il dottor Karl Landsteiner distinse nella specie umana TRE GRUPPI SANGUIGNI che vennero chiamati A,B,O (zero) Nel 1902 i professori Von Decastello e Sturli scoprirono il QUARTO GRUPPO, molto raro, che venne chiamato AB. Solo allora si intuì la causa degli insuccessi del passato e solo da allora le trasfusioni di sangue sono diventate più sicure.

LA DETERMINAZIONE DEL GRUPPO SANGUIGNO
Il gruppo A comprende tutti gli individui che possiedono l’agglutinogeno A, Il gruppo B gli individui che possiedono l’agglutinogeno B, il gruppo AB gli individui che possiedono sia quello A sia quello B, mentre il gruppo O (zero) comprende tutti gli individui che mancano di queste sostanze antigene, sia del tipo A sia del tipo B. Gli individui del gruppo A possono ricevere il sangue soltanto dagli individui dello stesso gruppo o del gruppo O, gli individui del gruppo B possono ricevere sangue soltanto da quelli del gruppo B, o del gruppo O, gli individui del gruppo AB possono ricevere sangue sia dal proprio gruppo e sia dal gruppo A, dal gruppo B, e dal gruppo O.
Gli individui del gruppo O possono ricevere il sangue esclusivamente da individui del proprio gruppo, mentre possono donarlo anche a tutti gli altri tre gruppi.

DISTRIBUZIONE DEI GRUPPI SANGUIGNI IN ITALIA
  O A B AB
Italia Settentrionale 40% 44% 11% 5%
Italia Centrale 39% 45% 12% 4%
Italia Meridionale 41% 19% 28% 12%
Media sull’intero territorio 40% 36% 17%

7%

IL FATTORE RH
Mentre infuriava la 2° guerra mondiale i ricercatori Wiener e Landsteiner scoprirono un nuovo fattore responsabile (di incidenti trasfusionali che si producevano soprattutto in soggetti che avevano subito più trasfusioni. Questo fattore fu chiamato fattore Rh perché riconosciuto simile ad un antigene scoperto in una scimmia: Macacus Rhesus. I soggetti che possiedono questo fattore sono chiamati Rh POSITIVI (Rh+) gli altri Rh NEGATIVI (Rh-).
In tutti i gruppi sanguigni abbiamo individui con Rh+ e Rh- così suddivisi:
Gruppo O Rh+79% Rh-21%
Gruppo A Rh+76% Rh-24%
Gruppo B Rh+89% Rh-11%
Gruppo AR Rh+97%Rh- 3 %